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Partito Democratico Bergamo

26 marzo 2012
Estrazione dei premi della Sottoscrizione

           

Ecco i risultati dell'estrazione per la Sottoscrizione, svoltasi in data 22 marzo 2012:

1° Premio: biglietto n° 26, venduto da Giovanni Rossi

2° Premio: biglietto n° 56, venduto da Alberto Vergalli

3° Premio: biglietto n° 88, venduto da Alberto Vergalli

4° Premio: biglietto n° 157, venduto da Riccardo Foggia

5° Premio: biglietto n° 668, venduto da Fabrizio Pellegrini

6° Premio: biglietto n° 124, venduto da Alessandro Redondi

7° Premio: biglietto n° 563, venduto da Enrico Facchetti.

Ringraziamo tutti i nostri iscritti che hanno contribuito alla vendita dei biglietti e, naturalmente, tutti coloro che hanno deciso di sostenerci in quest'iniziativa.




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2 marzo 2012
CONGRESSO straordinario del CIRCOLO SETTE

Carissime iscritte, carissimiiscritti,
il prossimo 9 marzo si terrà l’Assemblea Congressuale straordinaria del Circolo 7 del Partito Democratico di Bergamo per eleggere il Segretario ed ilcoordinamento del circolo. Sarà l’occasione per una riflessione sul lavorosvolto negli ultimi 2 anni e sulle priorità per i prossimi due, fino alleelezioni Politiche e Amministrative, e fino al prossimo Congresso.

In quanto iscritto,ti invitiamo a partecipare al

Congresso del Circolo 7di Bergamo

Venerdi 09 marzo

presso il Centro Sociale divia Carpinoni 18

sala Piermarini

 

Questa lascansione dei lavori, che sono apertia tutti i cittadini:

 

ü  ore 20.00 - 20.15:insediamento della presidenza e apertura lavori

ü  ore 20.15 - 20.30:presentazione delle candidature a Segretario e delle liste per ilCoordinamento.

ü  ore 20.30- 22.00:dibattito

ü  ore 20.30-22.00:votazioni

ü  ore 22:00-22.30:scrutinio e proclamazione del nuovo Segretario

 

SIPOTRA’ VOTARE DALLE 20.30 ALLE 22.00

 

Nonperdere quest’occasione di confronto; ti aspettiamo!

 

 

Il Segretario uscente

Giovanni Gambaro




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11 febbraio 2012
Spostamento data Sottoscrizione

L'estrazione dei premi per la sottoscrizione 2012 per ragioni organizzative è posticipata al prossimo 22 marzo. Ogni dettaglio su tempi e modalità verrà riportata su questo blog.





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10 dicembre 2011
La Roggia - dicembre 2011
E' in distribuzione La Roggia n.4 di Dicembre 2011.

Scarica QUI la versione digitale in pdf.





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1 dicembre 2011
Sottoscrizione a Premi per La Roggia
Sottoscrizione a Premi per La ROGGIA




Primo
Premio
Due notti in una delle più bella città d'Italia
per due persone
Secondo
Premio
Fuori porta con gusto
una notte con cena in agriturismo per due
Terzo
Premio

Spa e Benessere
Quarto
Premio
Abbonamento annuale a OROBIE

Quinto premio
Gastronomia bergamasca.
Salame, formaggio, vino
Sesto premio
Settimo premio
Buono Libreria
Due bottiglie di Valcalepio Riserva


Regolamento


La sottoscrizione ha lo scopo di finanziare i prossimi numeri del notiziario "la Roggia" e le altre attività del circolo nel 2012.


Il contributo minimo per ogni tagliando è di 2€.


L'estrazione fra tutte le matrici dei tagliandi effettivamente distribuiti avverrà presso il CircoloSette in via Fermi,8 - Bergamo, il 15 marzo 2012. Per ragioni organizzative l'estrazione inizialmente prevista per il 23 febbraio è stata posticipata.


I vincitori verranno contattati direttamente se indicheranno nominativo e recapito. In ogni caso l'elenco dei tagliandi vincitori verrà pubblicato su questo blog circolo7.ilcannocchiale.it nella sezione "Sottoscrizione" il giorno successivo all'estrazione.

I vincitori potranno ritirare i premi entro i 30 giorni successivi (e cioè entro il 14 aprile 2012). Il valore dei premi non ritirati verrà incamerato dal Circolo7 come ulteriore 'sottoscrizione'.






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18 novembre 2011
La stagione della responsabilità
di Emmanuele Comi

In questi giorni si stanno vivendo momenti che definirestorici per il nostro Paese è poco.

La situazione economica la fa da padrona, entra nelle nostrecase e ci scuote, toccando tutti, specialmente chi si alza la mattina e va allavoro per portare a casa il pane per le proprie famiglie.

Ma abbiamo veramente capito come siamo arrivati fino aquesto punto e cosa c’è in gioco?

Guardando il bombardamento costante di notizie einformazioni più o meno veritiere ci si fa l’idea che la situazione è piuttostoincomprensibile e in continuo cambiamento.

L’aumento dei prezzi avvenuto con l’arrivo dell’euro e ilcalo del nostro potere d’acquisto derivano unicamente dalla cattiva gestionedel controllo da parte di chi ci governava nel 2002, non dalla moneta unica:chiedete all’estero di quanto sono aumentati i loro prezzi e scoprirete chesolo in Italia l’aumento è stato di queste dimensioni.

Non si nega che il “Direttorio franco-tedesco” sia una cosain sé negativa, ma se le istituzioni europee sono deboli, la colpa è solo deigoverni nazionali, soprattutto di destra, incluso quello italiano, che premonoperché l’Unione Europea non funzioni: chi ha sabotato il lavoro dellaCommissione a priori e impedito che il parlamento europeo, espressione deicitadini, avesse un ruolo? Risposte che non hanno un solo nome, ma, in Italia,hanno una chiara colorazione politica: PdL e Lega.

Il ruolo delle banche e del mondo finanziario, in questacrisi, è enorme. Da tempo, anche in Italia, si è abbandonata la produzione perfavorire il mercato finanziario e fare una serie di giochi più o meno sporchiche hanno portato al gonfiarsi di una bolla che è scoppiata sulle nostrespalle. Certo, è più comodo guadagnare senza lavorare, fare impresa senzaprodurre. È anche un insulto a chi lavora e produce. In ogni caso quando labolla è scoppiata si sono trovati aggrediti i più deboli. L’Italia è fra ideboli. È fra i deboli perché ha perso peso a livello internazionale: la nostracredibilità all’estero è portata avanti da pochi imprenditori, ricercatori,missionari e volontari in ONG. Alcune personalità sono rispettate negli altriPaesi. Alcune altre sono considerate dei buffoni o incompetenti, perché da talisi comportano. Negli ultimi dieci anni, a parte una breve parentesi, ci hannogovernato queste ultime.

Un altro motivo della debolezza dell’Italia è il suo debito.Il debito è cresciuto a dismisura negli anni ’80, si è ridotto fra il 1995 e il2008, si è impennato dal 2008 a oggi.


Fig.1 rapporto debito/PIL in ITALIA dal 1960 al 2009

In quegli anni ‘80 al governo e fra i responsabili dello scempio cui assistiamo oggi c’erano persone come Maurizio Sacconi(sottosegretario al Tesoro dall’87 al ‘94), Giulio Tremonti (consigliere delministero delle Finanze dal ‘79 al ‘90), Renato Brunetta (consigliere economicodi Craxi dall’83 all’87). Questi, insieme ad altri, i fautori del debito chetanto ci colpisce.

Il governo Berlusconi nel 2008 ha confermato ifautori del nostro debito nei ministeri economici, lasciando il ministero dellosviluppo economico vuoto per ben 5 mesi in piena crisi economica (affidandoloal condannato per bancarotta Paolo Romani).


Fig.2 rapprto Debito/Pil dal 2007 al 2010

Si parla di scarsa crescita ed è davvero un problema. Perrisolverlo, occorre far sì che le nostre imprese riescano ad accedere alcredito delle banche, paghino meno le tasse sul lavoro e, soprattutto, nonsiano vittime di corruzione, mafia, scarsa trasparenza e burocrazia eccessiva.Eppure si cerca la soluzione in un aumento dell’età per le pensioni e nellapossibilità di licenziare senza costi. Queste idee faranno anche piacere aqualcuno, ma non risolvono i problemi di crescita e disoccupazione, semmai liaggravano.

E veniamo alla nota dolente: l’evasione fiscale. Dati ISTATci dicono che equivale al 18% del PIL (toh, abbasseremmo nettamente ildebito!). Condoni, scudi fiscali, norme per depenalizzare il falso in bilancio(Tremonti e Berlusconi), negare l’esistenza della mafia nel nord Italia (Maronie la Lega): sonotutte cose che possono solo aumentarla! Altro che lotta all’evasione!

Viste le principali cause della nostra crisi, vediamo cosacomporta il fallimento dell’Italia, cioè cosa rischiamo se non poniamo subitomano alla situazione: pensate di andare a prelevare al bancomat e scoprire chenon potete farlo, pensate di arrivare al 27 (o al 10) del mese e scoprire chenon avete una busta paga. Questo è quello che succederebbe.

Cosa fare, quindi, adesso? Pensare di restare nella situazioneattuale anche solo un mese in più porterebbe alla situazione appena detta:fallimento, congelamento dei conti corrente e degli stipendi, disoccupazione einflazione alle stelle. Ritardare anche solo di un mese sarebbe catastrofico.Nuove elezioni significa fermare tutto per almeno 45 giorni (ma ce nevorrebbero anche 70). Chiamarsi fuori dal lavoro necessario per cercare dirisistemare il Paese equivale a condannarci tutti! Chi lo fa, dopo essere statocomplice di quello che è avvenuto, coi propri voti in Parlamento, coi silenzi,con bugie sulla situazione (vero, Lega?), dimostra che o non ha capito nulla o vuolesolo mandarci al macero. Incapaci o opportunisti sulle nostre spalle, dunque,scegliete voi.

Quando il Paese frana, quando c’è un terremoto, tutti sirimboccano le maniche e si danno da fare. Ecco perché partecipare a un governoche metta da parte la competizione politica e pensi al bene dell’Italia, alnostro bene, senza una colorazione politica (larghe intese, grande coalizione,governo di salute pubblica? Chiamatelo come volete, significa mettersi assiemeper provare a salvarci) è l’unico modo per dimostrare che si è responsabiliverso noi cittadini.


Emmanuele Comi


14 ottobre 2011
5 novembre - a Roma per la ricostruzione dell'ITALIA



Da Bergamo pullman speciali e da Milano treni veloci.
Vieni a Roma.

Invia la tua adesione
telefonando allo 035 248180 oppure via e.mail
(coordinamento@pdbergamo.it) o (organizzazione@pdbergamo.it).

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15 luglio 2011
Il governo aumenta le tasse



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14 luglio 2011
In Provincia si vota sullo sviluppo sostenibile di ORIO

Lunedì 18 luglio il consiglio provinciale discuterà  - dopo mille rinvii - l'ordine del giorno presentato dal PD

La seduta partirà alle 16.  


Di seguito il testo in votazione, che riprende il DOCUMENTO dei Circoli e del PD provinciale, traducendolo in richieste puntuali e circostanziate verso la Provincia.



Per uno sviluppo sostenibile dell’aeroporto di Bergamo

 

 

 

PREMESSO CHE

 

L’aeroporto di Orio al Serio risulta tra i primi scali in Italia per movimentazione di passeggeri. Lo sviluppo aeroportuale ha determinato indubbi aspetti positivi per l’economia della nostra provincia, ma nello stesso momento, anche fattori opposti che riguardano le problematiche ambientali, in particolare dell’inquinamento acustico. E’ necessario dunque attivare politiche di riduzione dell’impatto acustico ed atmosferico derivante dall’attività aeroportuale per garantire alla popolazione esposta il giusto diritto ad un adeguato livello di qualità della vita.

 

 

CONSIDERATO CHE

 

La Provincia di Bergamo è azionista di Sacbo e in quanto tale, soprattutto dopo il rinnovo delle cariche societarie, ha una chiara responsabilità politica sulla gestione dell’Aeroporto e sull’impatto che esso ha sui cittadini e sul territorio interessato;

 La Provincia deve esprimere, sia direttamente sia attraverso i propri rappresentanti in Sacbo, le proposte più utili per attenuare i disagi che l’Aeroporto causa ai cittadini;

 

EVIDENZIATO CHE

 

Tali disagi e le conseguenti proposte di intervento, sono state ribadite dai Sindaci dei Comuni dell’hinterland intervenuti di fronte alle commissioni consiliari congiunte;

   

IL CONSIGLIO PROVINCIALE INVITA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA A FARSI CARICO PRESSO SACBO DELLE SEGUENTI AZIONI:

 

·         Effettuare quanto prima uno studio epidemiologico e sanitario sulla salute dei cittadini nelle aree con maggior rumore e rischio, come previsto dal decreto DM n° 677 del 4 novembre 2003;

 

·         Avere regolarmente e costantemente a disposizione dati sull’inquinamento acustico ed ambientale, puntuali e di dettaglio anche attraverso la dislocazione omogenea di centraline fisse sul territorio;

 

·         Operare per una graduale riduzione numerica dei voli in fascia notturna fino alla loro completa abolizione, e in particolar modo  per quelli relativi ad aeromobili destinati al trasposrto merci, notoriamente più rumorosi;

 

·         Adottare tutte le misure sia di mitigazione che di prevenzione per il contenimento dell’inquinamento acustico e per il miglioramento della compatibilità ambientale tra aeroporto e territori interessati, atte a tutelare la vita e la salute dei cittadini che quotidianamente convivono con gli aerei, in un ottica di compatibilità tra il territorio e le sue infrastrutture;

 

·         Il rispetto del limite massimo di 68.750 movimenti annui autorizzati e previsti dalla V.I.A. del 2003;

 

·         La messa in atto di tutte le procedute antirumore nell’ambito di scelte condivise con i Comuni direttamente coinvolti;  


14 giugno 2011
senti che bel vento...
L'aria è cambiata e tira un bel vento di partecipazione e di rinnovamento.Adesso viene il difficile, proporre e portare al governo una alternativa chein cinque anni sappia davvero cambiare l'Italia che ha un disperato bisognodi ripartire.Godiamoci questa vittoria, una vittoria di tutti gli italiani, e ricordiamoche la maggioranza assoluta dei cittadini che hanno diritto al voto - inItalia e all'estero - hanno votato SI.Circa 26 milioni di SI oltre 50 milioni di elettori complessivi. Non sono tutti per il centro sinistra... ma tutti vogliono cambiare l'Italia.Nei prossimi mesi saremo tutti chiamati in causa e potremo essereprotagonisti di una nuova stagione.I partiti, certo, ma come abbiamo visto a Milano, a Napoli e poi con i *referendum, anche le associazioni, i comitati, i singoli cittadini chevogliono impegnarsi per una alternativa... e sono tantissimi.Non lasciamoci sfuggire questa occasione storica, per noi, per i nostrifigli, per l'ITALIA.Se non ora... quando?Giovanni Gambaro CircoloSette PD Bergamo

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