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Partito Democratico Bergamo

26 aprile 2013
Senza la base non vi sono altezze: il problema della rappresentanza nel PD
Premetto che, con uno scenario politico in costante aggiornamento (dopo mesi di stallo) qualsiasi frase appuntata su un foglio potrebbe risultare anacronistica ancor prima di essere pubblicata.

Lo statuto del Partito Democratico, all’articolo 1 comma 2, recita:

Il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l’indirizzo politico...

Da ciò che è emerso in questi giorni convulsi, di eversivi giochi di palazzo per l’elezione del Presidente della Repubblica e ancor prima per la formazione di un governo, si certifica in modo conclamato la scollatura tra la base mobilitante del partito (iscritti ed elettori) e la segreteria nazionale. 
Scavando ancor più a fondo, emergono profonde spaccature tra le diverse correnti del PD abilmente dirette da figure troppo ingombranti per poter essere semplici gregari. Delle vere e proprie guerre tribali che nessun segretario sarebbe stato in grado di domare. Il carisma non basta. Non è bastato quello di Bersani, tristemente abbandonato dopo il 26 Febbraio e silurato dagli ormai famosi 101. 

E ora? 
In prima istanza sgombriamo il campo dalle tendenze autodistruttive e lesioniste tipiche della cultura di sinistra. Dalle macerie di queste settimane si deve ripartire, ricostruire, continuare ad avere fiducia in un progetto condiviso, ambizioso e progressista.
In seconda istanza applichiamo una famosa regola di civiltà e buon senso: la meritocrazia; i responsabili dei molti errori commessi in questi mesi si facciano da parte e consentano un vero ricambio generazionale. Gli stessi volti che negli ultimi 20 anni hanno collezionato magre figure, governi naufragati in improbabili alleanze e cocenti sconfitte sono ancora al timone della stessa barca. Chi ha ottenuto invece importanti risultati, a livello locale, dando speranza e prestigio al “laboratorio” partito democratico dovrebbe ambire per merito a posizioni di maggior responsabilità.   

Il “centralismo democratico” e il “centralismo organico” sono modelli organizzativi superati se non accolgono le potenzialità dei modelli comunicativi digitali. Attenzione però a non assimilare i nuovi paradigmi comunicativi ai concetti di social networking e di democrazia liquida. Facebook e Twitter non sono il termometro della società e il digital divide all’italiana non consente, a diversi strati sociali, di esercitare il proprio diritto politico.

Ma in quale modo è possibile colmare il vuoto decisionale tra la direzione nazionale e i circoli?   
Come convertire le riflessioni di tutte le periferie del partito in linee guida che diano, una volta per tutte, un’identità chiara? 
Evitando accuratamente di imitare gli elitari tentativi di democrazia liquida e le confusionarie gerarchie del M5S, si potrebbe pensare a delle modalità di partecipazione attive dei singoli iscritti o quantomeno delle assemblee?

Il PD ha bisogno di una voce compatta, chiaramente legittimata dagli iscritti e dall’elettorato, che riesca a salvare il paese dal naufragio imminente. Non possiamo permetterci il lusso di non cogliere la necessità di cambiamento interna al PD, altrimenti il naufragio sarebbe tutto nostro.

Davide Agostinello


17 marzo 2013
La soluzione è: "Più Europa!"

Uno dei valori fondanti del Partito Democratico è la fiera consapevolezza di essere europei. Troppo spesso nel dibattito pubblico i temi europei sono lasciati in secondo piano o lasciati dileggiare da politici populisti e poco informati.

E’bene specificare che quando si parla di Unione Europea si parla di qualcosa che influenza la vita di ognuno di noi, infatti circa il 70% delle leggi italiane deriva da norme comunitarie.

Nei giorni scorsi il Consiglio dell’Unione Europea (dove siedono i Capi di Stato e di Governo) è giunto ad un accordo sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) che stabilisce le priorità di spesa a lungo termine per il periodo 2014-2020.

E'inutile nascondersi dietro a un dito: in un momento come questo in cui la risposta alla crisi non è meno Europa ma più Europa, il bilancio Ue è quello che può fare veramente la differenza. Tutti stanno oggi parlando della necessità di investire in crescita talvolta trascurando il fatto che questo può avvenire proprio attraverso gli interventi europei. La coesione territoriale, l'investimento in infrastrutture di ogni tipo, riuscire a vincere le sfide della ricerca e dell'innovazione,dare risposte ai milioni di disoccupati,in particolare ai giovani e alle donne: tutto ciò dipende dalla massa critica di investimenti mirati a rafforzare il mercato unico e i benefici per tutti i paesi e operatori che vi partecipano.Questo è anche l'unico modo per assicurare all'Europa la leadership nei settori chiave del futuro, in caso contrario il declino sarà inevitabile.

Certamente, oggi più che mai è necessario porre l'accento sulla qualità della spesa. Le istituzioni europee hanno intensificato gli sforzi per proteggere gli interessi finanziari dell'Unione e rendere ancora più trasparente il modo in cui i fondi vengono utilizzati.

Qualcuno direbbe: è tempo di ristrettezze per tutti. Ma questo non può e non deve applicarsi al bilancio Ue. In un momento in qui lo spazio di manovra dei bilanci nazionali è limitato a causa della crescita in calo e del debito eccessivo accumulato nel passato, esso rappresenta uno strumento essenziale essendo oggi l'unico in Europa ad avere una dimensione di medio e di lungo periodo e un focus sugli investimenti pubblici.

L’accordo raggiunto, pari a 960 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 (l’1% del reddito nazionale lordo) non può essere considerato sufficiente. Infatti, pur essendo aumentati,rispetto all’esercizio precedente, a 450 miliardi gli investimenti per la crescita, le aspettative iniziali sono state smagrite.

La partita non è ancora conclusa visto che adesso toccherà al Parlamento Europeo, solitamente più sensibile sui temi comunitari rispetto ai Capi di Governo, esprimersi con una votazione sull’accordo concluso sul Bilancio.

Le principali resistenze a stanziare maggiori fondi per la crescita in Europa sono arrivate dai paesi a guida conservatrice: Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria e Finlandia.

Per questa ragione diventano ancora più di fondamentale importanza le elezioni politiche che il nostro paese si troverà ad affrontare di qui a pochi giorni, il 24 e 25 febbraio. E di straordinaria importanza è dare forza, nel nostro paese, a forze quali il Partito Democratico, europeista da sempre.

Serve un’Europa a guida progressista, quella immaginata dal Segretario Bersani insieme ai socialisti francesi del Presidente Hollande e ai socialdemocratici tedeschi. Solo così si potrà coniugare il rigore dei bilanci e la necessità di una vera giustizia sociale.

 

Niccolò Querci

26 gennaio 2013
Scegli il cambiamento! Scegli l'Italia giusta!

 


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26 gennaio 2013
INIZIATIVE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE

Il Circolo 7 del PD di Bergamo avvisa che, fino alle elezioni, ogni mercoledì, a partire dalle ore 20.45, ci troveremo presso la sede del Circolo, in v. Fermi 8 a Bergamo, Colognola, per preparare e organizzare la campagna elettorale sul territorio dei nostri quartieri. Attendiamo tutti quanti vorranno collaborare con le loro idee e la loro voglia di fare.

Grazie


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26 gennaio 2013
LETTERA APERTA DEI PRECARI DELLA SCUOLA

Siamo un folto gruppo di docenti precari che, pur avendo già vinto più concorsi, pur trovandosi nelle graduatorie ad esaurimento da tanti anni e pur credendo fermamente nella professione che svolgono con dedizione ed entusiasmo, attendono da fin troppo tempo l'immissione in ruolo. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio massacro della scuola e dell'Università. Soprattutto la scuola pubblica statale è stata delegittimata, dequalificata, impoverita, con conseguenze pesantissime non solo per gli studenti e per il personale docente e ATA, ma anche per l'intero Paese, che in tal modo non ha speranze di crescere culturalmente ed economicamente. Dopo i ben noti danni fatti dal governo Berlusconi, che ha tagliato ben 150.000 posti nella scuola e che ha ingiuriato in modo vergognoso le istituzioni educative (e non solo) deputate alla formazione del capitale umano, il governo Monti è andato avanti nell'opera di distruzione della scuola. Infatti, se da una parte il professor Monti ha avuto il coraggio di definire la categoria dei docenti una "corporazione" che non è disposta a lavorare gratis sei ore in più alla settimana e che usa gli studenti come scudo per le sue proteste, il ministro Profumo, dall'altra parte, ha bandito un "concorsone" costoso e inutile, considerato che sono già disponibili le graduatorie di docenti già vincitori di concorsi e con anni di servizio alle spalle. Noi docenti precari, che siamo in queste graduatorie da tanto tempo, abbiamo acquisito tutti i diritti per essere immessi in ruolo e abbiamo anche il dovere di garantire continuità didattica ai nostri allievi, programmando e strutturando il lavoro a lungo termine. Ricordandovi che, nonostante la propaganda del governo Monti, l'Italia figura ancora ai primi posti per evasione fiscale, che si attesta intorno ai 160 - 170 miliardi di euro annui, da cui si possono tranquillamente recuperare risorse preziose, e che il precariato arriva anche a costare di più rispetto al tempo indeterminato, noi ci aspettiamo che voi scriviate e, in caso di vittoria elettorale, mettiate immediatamente in pratica un programma che riservi al capitolo scuola-Università-ricerca una posizione di primissimo piano. Ciò significa che la prima operazione da fare subito è la stabilizzazione e l'immissione in ruolo dei tanti docenti che sono già da troppo tempo nelle graduatorie ad esaurimento. Questo è l'intervento prioritario. In una sintesi del vostro programma avete scritto che volete puntare molto alla lotta contro la dispersione scolastica. E' giustissimo, ma tenete presente che tale obiettivo può essere conseguito solo se il personale docente e ATA è messo nelle condizioni di operare stabilmente e di garantire quindi la continuità del lavoro didattico. Deve seguire quindi un'autentica ricostruzione del sistema dell'istruzione, ripristinando i corsi sperimentali, le ore di lezione indebitamente tagliate, il tempo pieno, le compresenze nella scuola primaria. Avete anche scritto che renderete la scuola adatta ai "nativi digitali". Vi invitiamo a salvaguardare e a mantenere gli strumenti basilari e imprescindibili per fare scuola, ossia libri, quaderni e penne, attraverso i quali lo studente diventa un cittadino e un essere pensante a tutti gli effetti, in quanto impara a ragionare, a giudicare, a riflettere. Come insegna la più alta letteratura didattico-pedagogica, il piano di informatizzazione a tutti i costi della scuola, che prevede anche l'adozione dei tablet al posto dei libri cartacei, di registri elettronici, ecc... appiattisce le menti e abbassa il livello culturale, spegne la creatività e atrofizza la capacità di elaborazione, rendendo gli utenti schiavi delle macchine. Quello che noi facciamo presente dovrebbe stare a cuore ad un governo serio, che fa politica con la "P" maiuscola, perchè sapete perfettamente che investire opportunamente nell'istruzione pubblica significa consentire all'Italia di uscire dalla recessione e di diventare una democrazia più matura, consapevole delle proprie conquiste. Augurandovi buon lavoro, vi salutiamo fiduciosi.

Bergamo, 10-01-2013

Un gruppo di docenti precari


26 marzo 2012
Estrazione dei premi della Sottoscrizione

           

Ecco i risultati dell'estrazione per la Sottoscrizione, svoltasi in data 22 marzo 2012:

1° Premio: biglietto n° 26, venduto da Giovanni Rossi

2° Premio: biglietto n° 56, venduto da Alberto Vergalli

3° Premio: biglietto n° 88, venduto da Alberto Vergalli

4° Premio: biglietto n° 157, venduto da Riccardo Foggia

5° Premio: biglietto n° 668, venduto da Fabrizio Pellegrini

6° Premio: biglietto n° 124, venduto da Alessandro Redondi

7° Premio: biglietto n° 563, venduto da Enrico Facchetti.

Ringraziamo tutti i nostri iscritti che hanno contribuito alla vendita dei biglietti e, naturalmente, tutti coloro che hanno deciso di sostenerci in quest'iniziativa.




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2 marzo 2012
CONGRESSO straordinario del CIRCOLO SETTE

Carissime iscritte, carissimiiscritti,
il prossimo 9 marzo si terrà l’Assemblea Congressuale straordinaria del Circolo 7 del Partito Democratico di Bergamo per eleggere il Segretario ed ilcoordinamento del circolo. Sarà l’occasione per una riflessione sul lavorosvolto negli ultimi 2 anni e sulle priorità per i prossimi due, fino alleelezioni Politiche e Amministrative, e fino al prossimo Congresso.

In quanto iscritto,ti invitiamo a partecipare al

Congresso del Circolo 7di Bergamo

Venerdi 09 marzo

presso il Centro Sociale divia Carpinoni 18

sala Piermarini

 

Questa lascansione dei lavori, che sono apertia tutti i cittadini:

 

ü  ore 20.00 - 20.15:insediamento della presidenza e apertura lavori

ü  ore 20.15 - 20.30:presentazione delle candidature a Segretario e delle liste per ilCoordinamento.

ü  ore 20.30- 22.00:dibattito

ü  ore 20.30-22.00:votazioni

ü  ore 22:00-22.30:scrutinio e proclamazione del nuovo Segretario

 

SIPOTRA’ VOTARE DALLE 20.30 ALLE 22.00

 

Nonperdere quest’occasione di confronto; ti aspettiamo!

 

 

Il Segretario uscente

Giovanni Gambaro




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11 febbraio 2012
Spostamento data Sottoscrizione

L'estrazione dei premi per la sottoscrizione 2012 per ragioni organizzative è posticipata al prossimo 22 marzo. Ogni dettaglio su tempi e modalità verrà riportata su questo blog.





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10 dicembre 2011
La Roggia - dicembre 2011
E' in distribuzione La Roggia n.4 di Dicembre 2011.

Scarica QUI la versione digitale in pdf.





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1 dicembre 2011
Sottoscrizione a Premi per La Roggia
Sottoscrizione a Premi per La ROGGIA




Primo
Premio
Due notti in una delle più bella città d'Italia
per due persone
Secondo
Premio
Fuori porta con gusto
una notte con cena in agriturismo per due
Terzo
Premio

Spa e Benessere
Quarto
Premio
Abbonamento annuale a OROBIE

Quinto premio
Gastronomia bergamasca.
Salame, formaggio, vino
Sesto premio
Settimo premio
Buono Libreria
Due bottiglie di Valcalepio Riserva


Regolamento


La sottoscrizione ha lo scopo di finanziare i prossimi numeri del notiziario "la Roggia" e le altre attività del circolo nel 2012.


Il contributo minimo per ogni tagliando è di 2€.


L'estrazione fra tutte le matrici dei tagliandi effettivamente distribuiti avverrà presso il CircoloSette in via Fermi,8 - Bergamo, il 15 marzo 2012. Per ragioni organizzative l'estrazione inizialmente prevista per il 23 febbraio è stata posticipata.


I vincitori verranno contattati direttamente se indicheranno nominativo e recapito. In ogni caso l'elenco dei tagliandi vincitori verrà pubblicato su questo blog circolo7.ilcannocchiale.it nella sezione "Sottoscrizione" il giorno successivo all'estrazione.

I vincitori potranno ritirare i premi entro i 30 giorni successivi (e cioè entro il 14 aprile 2012). Il valore dei premi non ritirati verrà incamerato dal Circolo7 come ulteriore 'sottoscrizione'.






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